domenica 10 maggio 2009

Berlusconi, le donne, le veline, le stagiste, i trans, il ciarpame e l’elettore

Le bellezze in lista sono la moda degli ultimi tempi. Ce le ha propinate alle politiche il PD con la capolista alla Camera nel Lazio, e il PdL con la Carfagna oggi anche ministro. E alle prossime amministrative, con il candidato Sindaco PD di Firenze ci propinano anche la bella che aveva fatto la “schedina”.

Poi era da farsi la lista dei candidati alle europee e correva voce di altre candidature di tal pregio nel PdL quando Veronica sbottava e annunciava a mezzo agenzia di stampa di volersi separare. Monta lo sdegno. Ma non perché una vicenda familiare triste quanto può essere solo una separazione personale dei coniugi viene trattata dalla separanda come un reality, anzi. Dalle parti del centrosinistra si è tutti sdegnati all’apprendere che la moglie si lamenta del marito perché farebbe il piacione con le donne.

Non basta. Dicono di non volersi interessare delle faccende intime e familiari del Premier, però sono certi che l’elettore saprà valutare l’uomo quando sarà l’ora di votare.

Spettacolare. Hanno glissato sul Democratico Presidente americano che si faceva lisciare la maniglia dalla Stagista. Hanno esaltato la Democratica moglie del Presidente americano che ha coperto l’uso improprio del sigaro fatto dal marito con la pulzella, per fortuna mentre era spento, oltre che la fellatio definita pratica non assimilabile al tradimento. Poi, non contenti della saga della famiglia Clinton, hanno normalizzato un approccio col meretricio del Democratico italiano Sircana, allora portavoce di Prodi e ora Senatore della Repubblica in quota PD, pure se all’apparenza le foto scattate parevano raffigurarlo con un’esercente l’antico mestiere dotato dell’attrezzo anziché delle cose giuste al posto giusto.

Bigotti quantomeno. O ciarpame, direbbe qualcuno. Ma l’elettore ne saprà tener conto.

Luca Procaccini

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