lunedì 11 ottobre 2010

Marcegaglia sotto indagini per la vicenda “P3”?

La perquisizione al Giornale è nata da un’intercettazione tra un giornalista e il braccio destro del capo di Confindustria. L’ipotesi di reato è quella di violenza privata fatta da quelli del giornale alla Marcegaglia. Ma per quest’ipotesi di reato non è possibile intercettare conversazioni, e comunque tutti dicono che il telefono ascoltato era quello del collaboratore di Emma e non quello del collaboratore di Feltri. Fin qui, tutti d’accordo. E tutti d’accordo anche sul punto che si deve capire se il giornalista stesse facendo il cazzaro o stesse esercitando pressioni indebite.

Ma lo strano è che nessuno si chiede se facesse sul serio o cazzarava pure il fido della Marcegaglia quando diceva al giornalista che “…ci sono sovrastrutture che passano sopra la mia testa… ma tu non sai che c’è altro in giro …allora il cerchio sovrastrutturale va oltre me…” e poi “… ci sono quelli che erano dietro la D’Addario…  secondo te chi c’è dietro Fini?…”. E ancora “… voi siete relegati lì, in via Negri senza comprendere, capire che non esiste solamente la politica Fini, la politica Casini … il cerchio sovrastrutturale va oltre me,va oltre Feltri, va oltre Berlusconi. Va oltre…”.

Sti cazzi questo scontro tra cazzari. Però, se per qualcosa del genere è nata un’indagine denominata “P3” sui presunti tentativi di figuri di dubbia influenza d’interferire sui poteri dello Stato, e ci ricordiamo che il telefono sotto controllo è quello del braccio destro della Marcegaglia che non è l’ultimo pirla, il dubbio c’è: sarà mica che la Marcegaglia c’entri qualcosa con quelli della “P3”?

Luca Procaccini

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