domenica 16 gennaio 2011
Ruby rubacuori e la giustizia che vorrebbe Berlusconi
Magari Silvio si aspettava che da una disattenzione, quale quella di chiamare in questura per facilitare la soluzione del problema a una pulzella, potesse anche scaturire un’indagine. Ma solo per dovere d’ufficio stante l’obbligatorietà dell’azione penale. Quindi, senza clamore e nell’assoluto anonimato.
Probabilmente l’uomo pensava che una qualche attività d’indagine andava pure fatta, stante la denuncia del Pubblico ministero del Tribunale dei minori che lamentava difetto d’ortodossia nella vicenda, tuttavia senza importunare i diretti interessati alla faccenda. ma limitandosi a far girare la carta.
Verosimilmente il Premier immaginava che dopo la messinscena arrivava la richiesta d’archiviazione del procedimento, e aveva anche messo in conto d’essere iscritto nel registro degli indagati un nanosecondo. Ossia il tempo necessario per poi formalizzare la richiesta di archiviazione nei suoi confronti.
Evidentemente Berlusconi aveva fresca nella memoria la vicenda di Montecarlo dove c’era denuncia che un immobile di partito dopo essere stato svenduto a una società in un paradiso fiscale, con medesima sede di altra società che da questa l’avrebbe acquistata, per poi finire nella disponibilità del cognato del segretario di quel partito, che costretto dagli eventi ammetteva d’essere stato incauto e scaricava l’affine dichiarando che nulla aveva saputo e che del cognato neanche più lui si fidava.
Certamente il Primo ministro si compiaceva del fatto che da quella denuncia partiva un’indagine poi condotta senza neanche necessità di sentire segretario di partito con cognato, gestita silentemente tentando di ricondurre tutto sul piano meramente civilistico, e chiedendo l’archiviazione della procedura costringendo il politico nella scomoda condizione d’indagato il tempo strettamente necessario a farne poi richiesta d’archiviazione.
Ingenuamente il Presidente apprendeva che la legge è uguale per tutti quelli che non ci hanno a che fare, e che a seconda del nome e ruolo istituzionale che hai c’è trattamento riservato che trovi.
Luca Procaccini
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