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venerdì 9 gennaio 2009

Rai: a quando i pantaloncini corti con il frac rosa?


Nelle ore scorse, Beppe Grillo ha lanciato una campagna per boicottare il canone Rai. Dicendo fra l'altro in tono dispregiativo: "Giornalisti (?) come Riotta e Mimun diventano direttori di testata". Vedi qui. Noi ci limitiamo a una piccola aggiunta. A Riotta - che ha studiato Logica all'Università di Palermo e giornalismo alla Columbia University di New York, dove è stato mentor dei laureandi, che ha lavorato per vari giornali da Roma, poi da New York come commentatore del Corriere della Sera, e ha condotto la serie tv "Milano, Italia" oltre ad aver pubblicato libri prima di divenire il direttore del Tg1 (ossia il più importante Tg Rai) - una domanda gliela si deve fare. Dunque, quando lui appare in video con camicia bianca e cravatta, ma senza la giacca: che cosa ci rappresenta?

Siamo stati straziati dalle giacche improponibili di Mughini, dalle cravatte improbabili di Klaus Davi, dalle calze e dalle camicie di Luca Giurato. Ma quello lo capivamo, cattivo gusto misto voglia di farsi notare. Componenti da miscelare a piacimento.

Invece, la camicia bianca con cravatta senza giacca proprio non la comprendiamo. Specialmente se è il direttore del Tg1 a propinarcela. E da un po' anche il conduttore di "Uno mattina" Michele Cucuzza presenta il programma così, camicia e cravatta senza giacca. Irritante.

Ribelliamoci prima che qualcuno s’inventi i pantaloncini corti con il frac rosa per diventare un giornalista che si distingue in Rai.

Luca Procaccini