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giovedì 20 gennaio 2011

Caso Ruby: Berlusconi incassa la solidarietà del partito di Fini


Nell’entourage di Fini, montava il nervosismo perché il capo ancora non aveva dettato la linea. Ma il silenzio era dettato dall’imbarazzo. Ormai tutti i giornali dipingevano e dipingono come prostitute acclarate tutte quelle giovani donne che si accompagnano con uomini anziani, e che ne accettano denaro, doni e immobili in comodato d’uso gratuito.

Dramma: l’attuale fiamma del presidente della Camera, oltre a essere molto più giovane dell’attuale potente compagno, è stata già fidanzata di un anziano che l’ha coperta di denaro e doni, e che gli immobili non glieli aveva concessi in comodato ma addirittura glieli avrebbe intestati in proprietà.

Dramma nel dramma: in una di quelle case asseritamente intestata dall’ex anziano e ricco fidanzato dell’attuale fidanzata di Fini, questo ci abita pure.

Problema: se son dedite all’antico mestiere tutte quelle che si accompagnano con vecchi danarosi e generosi, per forza di cose è quanto meno stata del mestiere anche la madre di alcuni dei figli di Fini.

Soluzione votata all’unanimità dal direttivo del partito: nessuna prostituzione, e massima solidarietà a Berlusconi.

Luca Procaccini

lunedì 1 novembre 2010

Ruby Rubacuori: indagati Fede Mora e Minetti per favoreggiamento della prostituzione. Allo studio una legge ad personam che contenta gli italiani

La storia è nota, Emilio Fede Lele Mora e Nicole Minetti sono sotto indagini per l’asserita consumazione dell’odioso reato di favoreggiamento della prostituzione perché avrebbero procurato al Premier donzelle con cui amorevolmente intrattenersi.

Vero o no che ciò sia capitato, il pasticcio è determinato dal fatto che non è reato essere utilizzatore del servizio in questo Paese, ma è delitto tutto ciò che ruota intorno all’antico mestiere.

Così oggi tocca fare il tifo per la Procura perché, magari, con gl’illustri indagati finalmente si fa la legge per salvare loro, ma anche per consentire in Italia d’averci il bordello non per strada bensì in strutture autorizzate, controllate sotto il profilo sanitario e tassate nei profitti come capita a ogni italiano.

Quindi, viva la Procura che indagando a cazzo ce lo libera a tutti!

Luca Procaccini