domenica 8 febbraio 2009

Eluana, le difficoltà della sinistra


La sinistra ha sempre sostenuto che Berlusconi faceva leggi ad personam per curarsi gli affari suoi.

La legge sulla prescrizione del reato penale? Per salvare Berlusconi, mica perché ogni cittadino ha diritto ad un tempo ragionevole per l’accertamento delle eventuali responsabilità penali.

La legge sul falso in bilancio? Per salvare Berlusconi, mica per evitare che un magistrato, anche in assenza di danno, possa sindacare l’operato degli organi preposti alla formazione del documento. Magari inquisendo il ragioniere della ditta perché non è condiviso l’assunto sul quale poggia la composizione dell’atto.

È dal 1994 che a sinistra si sostiene che Berlusconi fa leggi solo per se stesso.

Poi, il caso Englaro. Chiaramente una legge non per Silvio ma per Eluana.

Imbarazzo a sinistra: e adesso che diciamo?

[foto via forza italia]

Luca Procaccini

venerdì 6 febbraio 2009

Grande Fratello: la hostess fa audience anche in volo

Per qualche settimana, la bella hostess è stata ospite della casa del Grande Fratello, e mezz’Italia è stata a guardarla perché, come capita spesso in quella trasmissione dove culi e tette sono offerti alla morbosa attenzione degli spettatori, prima o poi s’era certi di beccarla come la mamma l’aveva fatta.

Dopodiché, Alitalia la convince a rientrare in servizio. Grande strategia di mercato, biglietti venduti a iosa e quotazioni in Borsa che s’impennano.

Altro che storie, l’intuizione è felice. Se la procace dipendente è generosa come tutte le ospiti del Grande Fratello hanno dimostrato d’essere negli anni, magari ci scappa un capezzolo mentre, durante il volo, si china a servire l’aranciata al passeggero.

Tutto esaurito in biglietteria.

Sandro Sisler

Di Pietro e il sogno americano


Di Pietro è stato poliziotto, magistrato, professore universitario, avvocato, deputato, ministro, fondatore di un partito, imprenditore agricolo e, da ultimo, storico del nazismo.

Altro che sogno americano, l’Italia è il Paese dove proprio chiunque può fare fortuna.

Se Tonino fosse stato capace di gestire il congiuntivo, gli avremmo fatto fare anche il Papa.

[foto via flickr.com/photos/redvette]

Luca Procaccini

mercoledì 4 febbraio 2009

Niente tette alle minorenni. Per decreto del Governo, si troieggia soltanto se maggiorenni


La società moderna è fatta così, prima cresce i ragazzi trasmettendo loro che l’apparenza è tutto e lo status symbol fa la differenza, poi quando tra questi rientra la mammella turgida dalla misura abbondante, si interviene perché ci sia un limite anche lì dove non è di competenza dello Stato imporlo.

È evidente che, se i ragazzi di oggi sono il prodotto dei genitori di ieri, che sono uguali ai ragazzi di oggi, il risultato è questo. Poi, ci si accorge che l’applicazione di poppe alla Pamela Anderson è regalo richiesto dalle minorenni, e concesso dai minorati.

Pronto l’intervento del ministro timorato di Dio: alle minorenni non sia concessa l’applicazione.

Si interviene sull’effetto non sulla causa. Come a dire, svampite e un po’ mignotte sì, ma soltanto dopo i diciotto anni.

[foto via flickr.com/photos/pinkspleen]

Luca Procaccini

Di Pietro già archiviato?


Di Pietro iscritto nel registro degli indagati, atto dovuto dopo la denuncia per le offese al capo dello stato.

Nei corridoi del palazzaccio già correrebbe voce, è pronta l’archiviazione. Atto consueto, secondo tradizione.

Il Di Pietro nazionale, con tutti gli accidenti che gli son capitati, mai è giunto alla fase dibattimentale. Sempre archiviato, che per la procedura vuol significare che non c’è processo da fare perché, o non c’è notizia di reato, o non c’è modo di provare l’accusa.

Mediamente, il cristiano comune, per ottenere soddisfazione, se l’ha da fare per intero il processo.

Nato con la camicia, dicono alcuni. Con la toga, dicono altri.

Comunque, secondo tradizione, vedrete che è pronta l’archiviazione.

[foto via flickr.com/photos/mararie]

Sandro Sisler

lunedì 2 febbraio 2009

Dalai Lama in ospedale, pronto intervento dei Radicali


Il Dalai Lama ricoverato d’urgenza e poi subito dimesso. Grande spavento in tutto il mondo e pronto intervento dei Radicali italiani. Sciopero della fame collettivo e foto nudi in piazza del Quirinale. Poi, conferenza stampa.

Il radicale: “Sono in gioco i diritti civili di un’intera popolazione, Tibet libero!”.

Il giornalista: “Perché quando il Dalai Lama era in Italia e al Governo c’era Prodi (con la Bonino al ministero del Commercio con l’estero), non lo si è voluto ricevere ufficialmente?”.

Il radicale: “Sono in gioco i diritti civili di un’intera popolazione, Tibet libero!”.

Il giornalista: “Non sarà mica stato per non rovinare i rapporti commerciali tra Italia e Cina?”.

Il radicale: “Sono in gioco i diritti civili di un’intera popolazione, Tibet libero!”.

Il giornalista: “Faccia capire, per preservare interessi commerciali non si è avuto il coraggio di ricevere il Dalai Lama, al contrario di quanto hanno fatto Sarkozy in Francia e Bush in America?”.

Il radicale: “Sono in gioco i diritti civili di un’intera popolazione, Tibet libero!”.

Il giornalista: “Vabbé, ho capito…”.

[foto via flickr.com/photos/mrpattersonsir]

Luca Procaccini

Con Emanuele Filiberto, chiuso il travagliato corso dei Savoia d’Italia


Vittorio Emanuele II, prima segretamente aiutava Garibaldi e i suoi a effettuare lo sbarco dei Mille, e poi, senza farne dichiarazione di guerra come il diritto internazionale d’allora già prevedeva, nel 1860 assediava il cugino Francesco II di Borbone in quel di Gaeta per costringerlo all’esilio.

In quegli anni e in quel modo cominciò a formarsi la monarchia d’Italia.

Vittorio Emanuele III durante le seconda guerra mondiale, firmato in gran segreto l’armistizio con gli alleati angloamericani, all’indomani della sua pubblicazione dell’8 settembre 1943, fuggì di notte e di nascosto nelle terre di Puglia accompagnato da Casa reale, Governo in carica e Comandi militari. La dichiarazione recitava, in sintesi, che l’armistizio era firmato ma la guerra continuava nei confronti di chi ci attaccava. Un modo barocco per dire agli ignari italiani che i tedeschi li avrebbero massacrati.

In quegli anni ed in quel modo cominciò a formarsi la Repubblica d’Italia, con cacciata dei Savoia dal suolo patrio.

Emanuele Filiberto, riconquistata la possibilità di calpestare la terra italiana, nel 2009 partecipa alla trasmissione televisiva “Ballando con le stelle” esibendosi in costume.

In questi anni e in questo modo, la presa di coscienza di essere inadeguati come statisti, ma evidentemente a loro agio con nani e ballerine.

Buon sangue non mente.

[foto via flickr, album di Tracie Taylor Photography]

Luca Procaccini