domenica 1 marzo 2009

Berlusconi e Franceschini, le intercettazioni, la difesa della Costituzione e la deriva fascista

Con l’ordinamento fascista la corrispondenza era controllata.

Con la Costituzione antifascista s’è stabilito espressamente che la corrispondenza privata non può essere violata.

Con il sistema fascista c’era il servizio segreto O.v.r.a. a leggere la corrispondenza per controllare la popolazione.

Con il sistema repubblicano c’è la magistratura a intercettare la corrispondenza anche per cercare notizie di reato tra la popolazione.

In America, con più di trecento milioni di abitanti, si fanno un centesimo delle intercettazioni che si fanno in Italia, la quale conta solo 60 milioni di abitanti.

Con la norma sulle intercettazioni si rimarca la tutela del principio costituzionale che la corrispondenza è inviolabile, e che intercettazione mai può esserci per cercare la notizia di reato ma è consentita solo per indagare su notizia già acquisita.

Con Berlusconi a difesa della Costituzione, e Fini antifascista, a Franceschini non resta che fare il dipietrista; ma, sulle intercettazioni, stia attento alla deriva fascista.

Luca Procaccini

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