martedì 20 gennaio 2009

Dite a Veltroni che ha vinto Obama, ma in America


Finalmente è arrivato Barack, anche se non si può dire che l’abbia fatto con discrezione.
In questo clima di crisi, forse ci si sarebbe aspettati un po’ più di austerità e, invece, giù con festeggiamenti e parate che neanche il Carnevale di Rio ce ne ha donate di così belle.

Comunque, un gran fregarsi di mani qui in Italia dalle parti del Pd. Svolta epocale o no (il discorso di Obama, sostanzialmente nazionalista ed equilibrato, è tale da non far intendere che stia per arrivare il Messia), Veltroni è al settimo cielo come se avesse vinto lui in America, od Obama in Italia.

E allora, calma ragazzo che per te non ce n’è. Qui il Pd è Bassolino con la Iervolino (che oggi ha formato la Giunta a Napoli dopo inchieste e arresti), o D’Alfonso col certificato medico (che gli è stato utile a rimaner aggrappato all’indennità di sindaco di Pescara), e neanche se vi pitturate la faccia di nero riuscirete a passar per nuovi.

In ogni caso, in bocca al lupo per le prossime elezioni provinciali del Kentucky. Lì pare siate in vantaggio.

[foto via flickr.com/photos/e-coli]

Luca Procaccini

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