
La maturazione è completa. Travaglio, che amava appellare (quasi) tutti quei politici che avevano a che fare con la giustizia come indagati, imputati, condannati, indultati e prescritti a seconda della condizione processuale in cui versava il soggetto delle sue attenzioni, è maturo per il grande passo.
L’avvicinamento è stato lento ma costante. Prima indagato, poi mandato a giudizio e perciò imputato. Quindi condannato ma con la pena condonata perché indultato. Infine, appellante con speranza d’esser prescritto.
Consapevole delle potenzialità, con questo pedigree, e diventato pure smaliziato. Ad AnnoZero col Santoro a stuzzicare l’ospite Di Pietro, il Travaglio ambizioso s’è ben guardato dall’incalzare il deputato per il figlio indagato.
Lo stile è cambiato, e non sentiremo più dire “nessun condannato” sullo scranno del Senato. Vuoi vedere che l’uomo è diventato moderato e ce lo troveremo sì condannato, ma anche in predicato, nelle liste dell’Idv, ad esser candidato?
[foto via qui]
Luca Procaccini
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