
La vicenda che vede indagato Cristiano Di Pietro - figlio del leader dell’Idv Antonio - nell’inchiesta sull’Appaltopoli partenopea per quelle telefonate all’ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone (con al vaglio dei Pm della Dda diverse ipotesi di reato, come turbativa d’asta e abuso d’ufficio) porta la memoria agli anni dell’inchiesta milanese Mani pulite.
Tempi ormai lontani dove uno strepitoso pool d’inquirenti capitanato dal Di Pietro voleva rivoltare l’Italia come un calzino, come ebbe a dire il Davigo, e c’era mezzo riuscito.
Il modo era brillante quanto semplice. Con l’ausilio del teorema secondo il quale “non poteva non sapere”.
È così che, pur se i princìpi di diritto insegnavano che la responsabilità penale è personale e l’accusa deve fornir la prova di ciò che sostiene, era passato anche il principio del “non poteva non sapere”. Quindi, i vari Craxi e Forlani non potevano non saper ciò che accadeva nel loro partito e, certamente censurabili politicamente, alle volte divenivano anche processabili penalmente.
Allora, se la regola del “non poteva non sapere” - tanto in uso ai tempi del Di Pietro togato - volessimo applicarla anche al Di Pietro in politica impegnato, avremmo un risultato certificato.
Infatti, quel che è accaduto - secondo gl’inquirenti - ha riguardato l’Italia dei Valori della quale egli è il segretario quanto Craxi lo era del Partito socialista. E se Craxi “non poteva non sapere” quel che gli capitava in casa in senso figurato, Di Pietro “non poteva non sapere” quel che gli capitava in casa in senso letterale, perché di rapporto filiale s’è trattato.
Quindi, mi conforta il fatto che non pare sia ancora in voga il teorema del “non poteva non sapere”, e son curioso di conoscere se quel che sostiene la Procura troverà sostegno nella prova.
Se così dovesse essere, attendiamo di vedere qual uso farà Di Pietro dell’antico criterio del “non poteva non sapere”.
Nessuno vuole che sul semplice concetto si possa estender penalmente il precetto. Ma non potendosela cavare come Craxi con Chiesa tentò di fare (dandogli del “mariuolo”), da Di Pietro siam curiosi di sapere se possiamo dire che “non poteva non sapere”.
Luca Procaccini
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